Filtro di contenuti espliciti

I filtri di contenuti espliciti fanno ormai sempre più parte di molte piattaforme e app

Sviluppatisi nel settore della musica, i contenuti espliciti si sono evoluti e oggi ne troviamo in tutti i tipi di media. In questo articolo vediamo come funziona un filtro di contenuti espliciti, analizziamo i filtri di contenuti espliciti che ormai fanno parte nativamente di molte piattaforme e app (Google, YouTube, Spotify, Discord, ecc.) e mostriamo come il filtro contenuti Internet di FlashStart può colmare le lacune di un filtro di contenuti espliciti.

1. Contenuti espliciti: un’introduzione

Il termine “Contenuti espliciti” è nato negli anni ‘80 in America. Nel febbraio del 1985 Elizabeth Gore (conosciuta anche come Tipper), moglie del Senatore Al Gore, comprò un CD per la figlia, “Purple rain” di Prince. Il CD comprendeva la canzone “Darling Nikki”, che parlava di masturbazione.

Tipper lo trovò scandaloso e, insieme ad altri genitori preoccupati, diede vita al P.M.R.C., il Centro di Risorse Musicali per Genitori, un’associazione che si prefiggeva di produrre un giudizio morale sulle canzoni. L’associazione cercò di convincere il Senato a passare una legge che richiedeva di applicare un bollino di “Contenuti Espliciti” su tutti i dischi che parlavano in modo diretto di sesso, droghe, masturbazione e violenza.

Mentre la loro audizione al Senato era ancora in corso, la RIAA (Associazione Americana dell’Industria Discografica) decise autonomamente di applicare questo bollino per aiutare i controlli parentali, sebbene con regole diverse rispetto a quanto stava chiedendo la PMRC. Da allora, fu la RIAA stessa a decidere quali canzoni includevano contenuti espliciti.


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2. Cos’è un filtro di contenuti media espliciti?

Dall’origine nell’industria musicale, il termine Contenuti Espliciti è evoluto negli anni ed è ora usato in riferimento a tutti i tipi di contenuti media che fanno riferimento in modo esplicito a:

» Tutto ciò che si riferisce a sesso e porno: questa è considerata la categoria più ampia di contenuti espliciti, con crescente preoccupazione per gli utenti Internet più giovani e l’impatto che non solo video ma anche nuovi contatti e “amici” online potrebbero avere su di loro.

» Altri tipi di contenuti per adulti, come droghe, violenza di tutti i tipi, gioco d’azzardo, ecc. Anche in questo caso, i mezzi di distribuzione sono cambiati, evolvendosi dalle semplici canzoni a immagini , video e, recentemente, l’uso di piattaforme streaming e video simil-pubblicitari che attirano gli utenti mostrando loro quanto “belle” possano potenzialmente essere queste cose per gli utenti e come li possono rendere virali e conosciuti.

Termini come “inappropriato” o “indesiderato” o “non voluto” vengono oggi usati per definire tutti questi tipi di contenuti. I genitori, gli amministratori di rete e gli Internet Service Providers possono scegliere di provare a filtrarli di modo che non appaiano nelle ricerche Internet dei loro figli o utenti di rete e nelle app in uso. Per fare ciò, necessitano di un filtro di contenuti Internet o di un filtro di contenuti espliciti.


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3. Come si filtrano i contenuti espliciti?

Un filtro di contenuti espliciti fa esattamente questo: ti aiuta a filtrare i contenuti ritenuti inappropriati per gli utenti Internet. I filtri di contenuti espliciti hanno la possibilità di riconoscere i contenuti basandosi su alcune parole chiave che solitamente sono associate a contenuti espliciti. Fanno lo stesso anche con le immagini: calcolano, ad esempio, la quantità di “color pelle” che c’è in un’immagine e, oltre un certo livello, la segnalano come esplicita.

Alcuni motori di ricerca e app offrono l’opzione di filtro di contenuti espliciti nativamente. Ad esempio, se attivi SafeSearch su Google, il motore di ricerca proverà ad eliminare ciò che percepisce come contenuti espliciti dai risultati delle ricerche. Ovviamente, questo funziona solo con le ricerche Google e SafeSearch non può eliminare i contenuti espliciti che derivano, ad esempio, da link aperti attraverso mail o chat.

4. Il filtro di contenuti espliciti nativo per app e piattaforme

Google SafeSearch non è l’unico esempio di filtro di contenuti espliciti. Altre piattaforme offrono filtri nativi che, se attivati, possono aiutare i genitori a controllare ciò che i loro figli stanno guardando online. Tra questi citiamo:

» YouTube Restricted Mode: se attivata, quest’opzione ti permette di bloccare lo streaming di video che includono contenuti per adulti. Considerata la quantità di video che viene quotidianamente caricata su YouTube, la piattaforma non può fare un controllo dettagliato di ogni video alla ricerca di potenziale contenuti espliciti. Pertanto, utilizza l’intelligenza artificiale per scannerizzare il titolo, la descrizione, i metadati e i commenti ai video in modo da identificare eventuali contenuti inappropriati.

» Spotify Explicit Content Filter: tornando all’industria della musica, il gigante dei servizi streaming Spotify segnala tutte le canzoni che includono contenuti espliciti con un’etichetta E o con la dicitura Esplicito, che si può notare sottoforma di una E a sinistra della playlist che si sta ascoltando.
Spotify ti permette di impostare blocchi automatici su tutte le canzone E disponibili sulla piattaforma e fornisce versioni alternative di queste canzoni, senza contenuti espliciti.

» Il filtro di contenuti espliciti di Discord: data la crescita esponenziale di Discord da quando è nato nel 2015, lo analizzeremo in dettaglio nella prossima sezione di questo articolo.


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4.1 Com’è il filtro di contenuti espliciti di Discord?

Per prima cosa, che cos’è Discord? Discord è una piattaforma nata con l’intento di permettere ai giocatori online di comunicare mentre giocano sulle loro piattaforme preferite. La comunicazione può avvenire via chat ma il sistema permette anche chiamate e videochiamate. Inoltre, i giocatori si possono scambiare vari tipi di contenuti sulla piattaforma, incluse foto, video e link.

Negli anni, Discord è evoluta molto e ora è una delle app di comunicazione preferite da molti teenager. Come riporta il sito Internet, Discord adesso è un posto in cui “parlare e passare il tempo con gli amici, la famiglia e la community che scegli tu”. Non è un social network, non c’è una bacheca e non si contano i like. Tuttavia, è molto apprezzato dalle generazioni più giovani, specialmente in America.

Su Discord gli utenti possono decidere con chi chattare e se far parte di gruppi di massimo dieci utenti che comunicano tra di loro. Ovviamente, il crescente uso di Discord è stato accompagnato da un aumento degli utenti “cattivi” o “pericolosi” che instaurano rapporti con utenti più giovani e spesso con meno esperienza e che hanno provato a condividere contenuti espliciti per scatenare certi tipi di reazioni o ottenere da loro immagini e video espliciti. Per alcuni genitori e famiglie Discord è diventato un vero e proprio incubo.

Nell’intento di provare a migliorare la situazione, Discord è diventato più consapevole dei pericoli connessi alla sua piattaforma e ha creato una specie di filtro di contenuti espliciti per aiutare i genitori a monitorare ciò che vedono i loro figli sulla piattaforma.

4.2 Come monitorare i figli su Discord?

I genitori possono scegliere di attivare tre opzioni di sicurezza nelle impostazioni Discord:

» Bloccare richieste di amicizia e messaggi non voluti, che ti permette di bloccare le richieste di questo tipo da membri della community che non conosci;
» Bloccare contenuti inappropriati: se attivi l’opzione Keep Me Safe, Discord prova a bloccare e cancellare tutte le immagini e i contenuti che gli sembrano inappropriati;
» Identifica Link pericolosi: se attivi questa opzione ti apparirà un messaggio sui pericoli di Internet ogni qualvolta proverai ad aprire un link ricevuto su Discord.

5. Il filtro contenuti Internet di FlashStart: quando bloccare i contenuti espliciti non basta

5.1 Perché un filtro di contenuti espliciti non è abbastanza?

Come mostrato sopra, un filtro di contenuti espliciti potrebbe non essere sufficiente per bloccare i contenuti a cui non vogliamo esporre gli utenti Internet, soprattutto i più giovani. Infatti, tutti i servizi discussi fin qui hanno alcune lacune e le principali sono:
» Le piattaforme non hanno la capacità di scannerizzare in profondità tutti i contenuti che transitano su di esse;
» Le impostazioni di sicurezza di ogni piattaforma valgono solo per quella singola piattaforma e solo per il profilo utente su cui sono salvate, non automaticamente per tutti i dispositivi connessi al router domestico;
» Google SafeSearch e Discord non sono in grado di controllare il contenuto dei link: questo è un problema soprattutto perché, quando gli utenti Internet usano Google come motore di ricerca principale, i link in email e chat vengono aperti in automatico con Google, inclusi quelli che derivano da piattaforme di comunicazione come Discord.


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5.2 Che cosa offre FlashStart?

FlashStart ti offre la possibilità di risolvere i problemi elencati sopra:

» Innanzitutto, FlashStart usa un misto di intelligenza artificiale e umana per scannerizzare continuamente l’Internet alla ricerca di nuove minacce e contenuti inappropriati. In questo modo, offre una protezione costantemente aggiornata.

» Inoltre, puoi attivare FlashStart sia come applicazione end-point, quindi direttamente sui dispositivi dei tuoi figli, che a livello di router: in questo modo ti assicuri di proteggere tutti i dispositivi connessi e garantire loro la protezione completa del filtro di contenuti Internet di FlashStart.
La protezione FlashStart può essere disattivata solo usando uno specifico codice, fornito solo a chi amministra la rete per garantirti un ulteriore livello di sicurezza.

» Infine, il filtro contenuti web di FlashStart controlla tutto il traffico in entrata e specialmente quello in uscita, verificando tutti i DNS a cui l’utente vuole accedere. Ciò include anche i link presenti nelle mail e chat e che potrebbero portare a contenuti inappropriati o a tentativi di phishing ben disegnati usati dagli hacker per ottenere l’accesso al tuo dispositivo o alla rete domestica.


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Categoria: Cloud
Tempo di lettura 3 min
Elena DeolaEnglish Interpreter and Blogger
In qualità di interprete e blogger inglese, mi dedico alla condivisione di approfondimenti attraverso il mio blog. Con la passione per la comunicazione, mi impegno a rendere accessibili ai lettori concetti complessi, favorendo la comprensione e la connessione in un mondo sempre più globalizzato.

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