È (anche) Cyber-guerra!

In questo difficile periodo della nostra storia, il popolo Ucraino non deve solamente affrontare gli attacchi militari e politici ma anche quelli cyber

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Il conflitto in Ucraina sta generando l’evolversi di una guerra non solo militare, politica ed economica ma anche Cyber. Questa minaccia colpisce la Rete di ogni organizzazione, impresa e scuole con sede in territorio ucraino. Nell’articolo spieghiamo questa difficile situazione e come proteggere i dati e la privacy in Ucraina da qualsiasi attacco.

1. Le novità sul conflitto in Ucraina anche lato Cyber

Mentre l’Onu definisce l’evolversi della guerra in Ucraina: una “escalation inaccettabile” e Putin ordina di armare il nucleare ottenendo l’appoggio della Bielorussia,
il mondo si preoccupa che l’escalation possa diventare piuttosto una discesa agli inferi a causa di un conflitto atomico globale.

La risposta della popolazione mondiale sta originando i comportamenti più disparati: dalle richieste di pace sui social e nelle piazze, agli hacker di Anonymous che sabato, 26 febbraio, hanno reso a lungo inaccessibile il sito del Cremlino, del ministero della Difesa sovietica e costretto l’emittente russa RT a trasmettere immagini reali dall’Ucraina.
Nel frattempo, la resistenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta ottenendo risultati inaspettati, sottovalutati dallo stesso esercito russo, che ha già perso più di 5000 soldati, più di 1000 mezzi corazzati e una sessantina di aeromobilii.

Infine, la richiesta ucraina di immediata adesione all’Europa obbliga la Nato ad esprimersi e ad esporsi ad un coinvolgimento che va oltre le sanzioni economiche annunciate in origine.


>> Vediamo ora di ripercorrere velocemente come si è arrivati a tutto ciò…


2. L’origine della crisi

Per capire l’origine dei conflitti attuali bisogna andare molto indietro nel tempo e osservare che l’identità del popolo russo è nato a Kiev, non a Mosca, e precisamente intorno all’anno 1000, quando le popolazioni ‘Rus’ si aggregarono nei territori che sono oggi Ucraina orientale.

L’Ucraina è molto vasta, partendo da Luhansk nel Donbass, di religione ortodossa, lingua russa e cultura filo sovietica, arrivando presso il confine polacco, 1.200 chilometri più in là, a Leopoli influenzata dalla cattolica Polonia e dalla cultura europea.

Il nazionalismo ucraino e quello russo si sono combattuti al di fuori dei riflettori mondiali, ma spesso in modo sanguinoso, per tutto il 900.
Alcuni fatti sono invece storia risaputa, come la tremenda carestia Ucraina con milioni di morti negli anni 30 indotta da Stalin, o l’appoggio nazionalista ucraino ad Hitler contro la Russia nella seconda guerra mondiale.
Con questo quadro storico non ci si può stupire che i movimenti separatisti di guerriglia siano attivi in Ucraina orientale da decenni.

Con la caduta dell’URSS nel ‘91, la NATO preoccupata per il caos politico fra i nascenti stati indipendenti dotati di armi nucleari, avviò una trattativa diplomatica che terminò con la promessa di non espandersi ad est, ma poi accettò l’adesione delle Repubbliche Baltiche (Estonia, Lettonia e Lituania) e della Polonia.

In questo quadro generale di preoccupazioni reciproche fra superpotenze dotate di arsenali nucleari, la posizione dell’Ucraina diventa cruciale per motivi strategici ma anche culturali ed economici, vista la produttività del paese e la sua posizione sul Mar Nero.

L’aggravarsi della situazione risale soprattutto a febbraio del 2014, quando gruppi di soldati russi arrivarono in Crimea e il mese successivo favorirono l’attuazione esecutiva del referendum sull’autodeterminazione di quest’ultima che sanciva la volontà della zona del Donbass di annettersi alla Russia. La validità del referendum fu confutata dal governo ucraino e sfociò in una guerra interna contro i separatisti russi che si è protratta fino ai giorni nostri.

3. L’importanza di Internet e della sicurezza Cybernetica

Con i presupposti storici di cui abbiamo parlato, è facile capire che le motivazioni di ambo le parti siano speculari, perché la stessa popolazione ucraina è divisa e vede la guerra come uno strumento necessario: entrambi le parti dicono di combattere per difendere la propria identità culturale, sia gli invasori sovietici che vogliono proteggere i separatisti, sia il popolo ucraino vittima dei bombardamenti.

In un quadro così complesso e difficilmente risolvibile, la propaganda può giocare un ruolo cruciale perché può istigare anche il popolo a combattere in un senso o in un altro grazie a menzogne.
Inoltre le reti informatiche globali oggi possono veicolare dati in qualsiasi parte del mondo, e così come Anonymous ha dimostrato di poter entrare nei siti cruciali russi, allo stesso modo gli hacker sovietici potrebbero innescare una guerra sul piano informatico nei confronti di altri paesi ritenuti nemici.

Siamo tutti potenzialmente a rischio da un lato di diffusioni di contenuti falsati, dall’altro di attacchi malevoli.
Per questo motivo Flashstart si espone in prima linea per tutelare la rete a livello globale essendo fra i leader Europei nella Cyber Security.

4. Geoblocking, la protezione geografica

FlashStart aiuta concretamente a ridurre le possibilità di inserimento di un Dropper bloccando a livello DNS l’accesso ai siti compromessi/pericolosi e permettendo, tramite l’esclusiva funzione di “Geoblocking“, il blocco della risoluzione DNS verso i siti ospitati in Paesi ritenuti pericolosi.

Sarà, in ogni caso, possibile consentire la risoluzione DNS parziale solo di alcuni siti da questi Paesi, con totale flessibilità e sicurezza.
Nel nostro pannello è possibile decidere con quali nazioni/paesi comunicare, e quindi da e verso quali ricevere e inviare richieste e quali invece bloccare per motivi di sicurezza.

In questo difficile periodo della nostra storia, il popolo Ukraino non deve solamente affrontare gli attacchi militari e politici ma anche quelli cyber.

Il mondo intero è in realtà a rischio di attacchi malware provenienti da siti Russi, Azerbajan ed altri Stati di quel target geografico considerati pericolosi sia per il sistema che per l’utente stesso.
Per questo motivo FlashStart è particolarmente funzionale per bloccare la navigazione verso i siti di questi territori pericolosi.

5. FlashStart per le Imprese Ucraine

Flashstart avvia un’importante iniziativa che garantisce una completa protezione gratuita fino al 31 Dicembre 2022. Questa opportunità è rivolta a tutte le Imprese, Organizzazioni e Scuole con sede in territorio Ukraino.

Un gesto semplice ma che possa aiutare il popolo ukraino colpito profondamente in questo terribile periodo. Flashstart si impegna a rendere Internet un luogo sicuro, proteggendolo da qualsiasi minaccia.
I nodi di Varsavia e Francoforte garantiranno, in ogni caso, l’efficacia del nostro sistema di filtraggio Cloud.


>> Per richiederlo inviare una mail a: help-ukraine@flashstart.com


L’offerta è valida non solo per i nostri clienti ma per tutte le imprese sul territorio ucraino, per tanto, se avete contatti in zona che volete proteggere, siete pregati di inoltrare loro questa nostra iniziativa benefica.

Per chi volesse sostenere l’esercito ucraino, è attiva la raccolta fondi della Banca Nazionale ucraina: https://bank.gov.ua/en/news/all/natsionalniy-bank-vidkriv-spetsrahunok-dlya-zboru-koshtiv-na-potrebi-armiyi


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