DNSFilter vs Umbrella : una sfida costante negli USA

Il filtraggio DNS: nodo cruciale per una efficiente comunicazione interna ed esterna.

Una delle tecniche più efficaci e meno invasive per mettere in sicurezza una rete è la protezione attraverso il filtraggio del suo DNS, nodo cruciale per una efficiente comunicazione interna ed esterna. In questo articolo confronteremo i due colossi leader del mercato statunitense e vedremo alternative che possono risultare vantaggiose nel mercato della Cyber security.

1. Cosa intendiamo con “ Filtro DNS “

La DNS Security – ovvero la sicurezza del DNS – è un tema particolarmente caldo, visto che i Cyber-criminali hanno ampie capacità per aggirare i tradizionali sistemi di protezione. Il Filtraggio DNS nel tempo si è dimostrato un’efficace arma per la Cyber Security, grazie alla sua semplicità di implementazione e al minimo impatto sulla navigazione degli utenti.

Il DNS (Domain Name System) viene utilizzato per identificare computer e servizi raggiungibili in rete. Nel momento in cui nella barra di navigazione di un browser si digita un nome di dominio e si preme il tasto Invio, il browser chiede all’Internet Provider di interrogare il servizio di risoluzione DNS per trasformare il nome in un indirizzo IP, ossia una sequenza di numeri, riconoscibile dai computer.

La maggior parte di chi naviga utilizza DNS pubblici che consentono di raggiungere qualsiasi pagina web e contenuto senza alcun controllo e monitoraggio. Questo però comporta alti rischi per la sicurezza dell’utente e delle risorse in Rete.
Da qui l’esigenza di strumenti efficaci di protezione DNS.

La tecnologia necessaria ad un buon monitoraggio del DNS richiede essenzialmente un accesso, il più veloce possibile, ad una lista più ampia possibile di domini correttamente analizzati e catalogati. In questo modo, quando arriva la richiesta di risoluzione, il filtro può verificare se il dominio rientra in una blacklist di sistema e quindi se è accessibile o meno in base alle esigenze/politice.

Un sistema di catalogazione efficace implica il supporto di Intelligenza Artificiale, perché nessuna struttura potrebbe manualmente analizzare i 200 mila nuovi domini che si aggiungono in media ogni giorno.
Parallelamente una risposta a latenza impercettibile richiede una rete Anycast globale con più data center possibili, sia per la velocità sia per la stabilità del servizio: se un nodo va fuori uso e la ridondanza è buona, allora la query viene automaticamente indirizzata al nodo più vicino e il ritardo nella risposta rimane prossimo allo zero.

Stiamo quindi parlando di tecnologie complesse ma non impossibili da realizzare in vari continenti. Ad es. la tecnologia con Intelligenza Artificiale su rete Anycast globale dell’azienda europea Flashstart non ha nulla da invidiare a quella americana. Quello che in sostanza cambia è il business che il mercato statunitense riesce a creare grazie ad investimenti di marketing.

Ad oggi, i due marchi più popolari e pubblicizzati, e tra l’altro sempre più in competizione sono DNSFilter vs Umbrella.
Come prevedibile le funzionalità offerte sono molto simili e leggendo i commenti di alcuni utilizzatori più esperti, non sempre il risultato è apprezzato, quindi cercheremo di prendere riferimenti facilmente verificabili in modo da risultare arbitri imparziali nel confronto.


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2. DNSFilter vs Umbrella

2.1 Cisco Umbrella

Umbrella è la linea prodotti per la DNS Security di Cisco, colosso multinazionale quotato in borsa dal 1990. Nella sua home page si propone come strumento che offre sicurezza flessibile fornita dal cloud con più funzioni combinate in modo da poter estendere la protezione dei dati a dispositivi, utenti remoti e posizioni distribuite ovunque in pochi minuti.

2.2 DNSFilter

DNS Filter è un’azienda Americana molto più recente perché nata nel 2015. Il suo business è focalizzato sulla sicurezza tramite DNS e la sua politica di marketing alquanto aggressiva, soprattutto nei confronti di Umbrella. Non a caso il sito si apre con l’offerta “salvavita” per MSP messi in difficoltà dagli ultimi annunci di Cisco riguardo al termine dei contratti di luglio 2022

2.3 Competizione costante: DNSFilter vs Umbrella

Vediamo spesso questi due colossi tecnologici affrontarsi in una competizione sregolata, al punto che gli utenti spesso alternano queste due soluzioni periodicamente, perchè non soddisfatti delle caratteristiche tecniche offerte, dalla scarsa semplicità di utilizzo della piattaforma, o dalla latenza scadente offerta in alcune aree, e soprattutto per il prezzo troppo elevato da sostenere.

Ad oggi una imparziale valutazione dei due dovrebbe stare nel mezzo e tenere conto della “storica” esperienza e solidità di Cisco, leader di mercato per il Networking, e invece della dinamicità di una struttura più snella come DNS Filter, di qualche dollaro più conveniente.

Per avere un confronto tra le due soluzioni consiglio di visitare le seguenti riviste specializzate: G2, ExpertInsights o anche le discussioni tra esperti del settore IT, più imparziali su Reddit.
Da queste fonti si può notare quanto detto sopra, ossia come gli utenti oscillino da una tecnologia all’altra lamentandosi più che altro per gli alti costi e la poco intuitiva tecnologia pagata.
Negli ultimi anni sembra che in questa titanica sfida DNS Filter stia guadagnando quote grazie ad una assidua e perpetua campagna di screditamento dell’avversario, e alla propaganda di una difficilmente verificabile superiorità tecnologica rispetto a qualsiasi competitor in generale.

Personalmente riteniamo veramente difficile esprimere un parere su tali politiche di business ad ogni costo. Per noi Europei il rispetto dell’avversario nel commercio è essenziale e soprattutto non deve andare a scapito del servizio al cliente. Non a caso lo slogan del leader europeo FlashStart è “La sicurezza prima di tutto”


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Per questo motivo preferisco lasciare parlare i due avversari a vicenda e qui salta all’occhio la prima differenza: Cisco non cita DNS Filter: da vecchio colosso dell’informatica non ne parla proprio sul proprio sito. Questa noncuranza può essere una presunzione di superiorità ma anche un indice di lentezza nel considerare l’evoluzione del mercato.

Vediamo infatti cosa dice al contrario DNSFilter nella sua pagina pubblica di comparazione DNSFilter vs Umbrella.
La prima considerazione riguarda la semplicità e DNSFilter che accusa Umbrella di essere difficile da configurare. Addirittura smonta il vantaggio che Cisco dovrebbe avere in quanto produttore di device, dicendo che anche con i loro stessi prodotti l’integrazione è articolata.

Dopo di ché la pagina DNSFilter vs Umbrella afferma che il primo è più veloce nell’identificare le minacce, ma questo è un assunto che DNSilter ripete per tutti i competitor senza fornire grosse evidenze in merito.

Cita poi la lentezza nell’assistenza di Umbrella, definendola una “totale mancanza di supporto”; lentezza anche nell’innovazione, perché i contratti lunghi proposti da Umbrella non la renderebbero necessaria, e infine di nuovo lentezza a livello di rete Anycast.
Inoltre mostra i vantaggi del suo filtraggio DNS rispetto al filtraggio URL di Cisco e la protezione in roaming anche su Android che Umbrella non ha.
Per finire nella pagina DNSFilter vs Umbrella troviamo una tabella comparativa in cui il primo vanta il supporto di Intelligenza Artificiale, che consente anche una difesa dai siti di phishing e un’opzione “white label” per i rivenditori che vogliono personalizzare il servizio col proprio marchio.

Non sta a noi a questo punto replicare a DNSFilter con vantaggi di Umbrella se nemmeno Cisco si preoccupa di evidenziarli. Ci chiederemo piuttosto se ciò che vanta nella sua pagina DNSFilter vs Umbrella è così esclusivo, perché a noi risulta di no.

3. E’ una sfida soltanto nordamericana?

La domanda completa sarebbe: con tutta la guerra commerciale che traspare dai vari annunci e blog in rete, la difesa del DNS è una rivalità solo fra aziende nordamericane?

La risposta più logica è che la rivalità mediatica riguarda più che altro loro ma la soluzione ce l’hanno anche altrove!

Torniamo a FlashStart, leader Europeo e ci accorgiamo subito che tutti i vantaggi citati da DNSFilter sono comunque normali prerogative anche fra le funzionalità sul sito di FlashStart.
Filtraggio DNS cloud con 85 diverse categorie di black list continuamente aggiornate da Intelligenza Artificiale altamente performante, protezione degli endpoint su Android, white label per i rivenditori, etc sono già implementate da tempo anche in Europa
La rete Anycast di Flashstart è altamente performante, fra le prime 5 a livello mondiale in base alle statistiche del benchmark indipendente dnsperf.com.

Per quanto riguarda la configurazione FlashStart è compatibile con ogni device, ci sono video che ad esempio mostrano in 5 secondi come configurare Mikrotik. La dashboard è multi tenant, integrabile facilmente con Microsoft Active Directory e Google Workspace (G-Suite) per impostare velocemente politiche di filtraggio differenziato.
In più ci sono caratteristiche esclusive che ha solo Flashstart, come il monitoraggio su base geografica “Geoblocking”, che impedisce l’accesso ai siti ospitati fisicamente su server ubicati in territori ad alto rischio malware e compromissione.

Tutto ciò fa sì che DNS Filter vs Umbrella non sia più la vera sfida, perché si sta riducendo ad una questione di propaganda commerciale che non è più supportata da vantaggi sostanziali rispetto ai competitor di altri territori.

4. FlashStart, l’alternativa “made in Europe” e il futuro del DNS

Abbiamo detto sopra che FlashStart, leader Europeo (e presente in tutti i Continenti) ha già tutte le funzionalità tecniche vantate da DNS filter come vantaggiose su Umbrella, ed in più anche alcune aggiuntive.

Ma a livello di prezzi come è la situazione in Europa? Dobbiamo pensare che sono più alti rispetto all‘America dove la concorrenza DNSFilter vs Umbrella porta al ribasso?

In realtà no, niente affatto. FlashStart ancora una volta dimostra di essere più conveniente, con modelli di prezzi ottimizzati per il tipo di cliente. FlashStart non vende direttamente, offre un ottimo prezzo agli end user e margini senza paragone, sopra al 70% per i partner.
Tutto ciò perché investe più sullo sviluppo che su inutili guerre di marketing.


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La tecnologia è quindi avanzatissima e l’assistenza molto più umana rispetto agli Americani, con supporto multilingua in Inglese, Spagnolo e Italiano anche in chat.
L’attenzione ai bisogni di sicurezza nel mondo, non solo in America, a diverse normative nazionali, a diverse culture ed esigenze in genere, alle richieste tecniche e commerciali dei singoli partner IT, sta effettivamente privilegiando una soluzione Europea come FlashStart, che oggi protegge la popolazione di 146 paesi, con oltre 600 rivenditori e distributori certificati.

Spesso ci dimentichiamo che attraverso ogni ricerca internet, avviene una risoluzione DNS, e che questa risoluzione DNS potrebbe finire in posti veramente molto lontani da dove ci troviamo. Come viene trattata la nostra ricerca via Internet? Viene utilizzata a fini commerciali e rivenduta? E in tutto ciò quali sono le conseguenze per l’utente?

Queste sono le incognite nel mondo della Privacy del futuro, un mondo dove necessariamente l’attenzione ai valori personali e umani deve prevalere, anche attraverso la scelta del DNS sicuro adeguato, in modo da non diventare tutti un “prodotto” nelle ricerche di mercato dei colossi nordamericani.


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