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Best software to block websites, le app migliori per non distrarsi durante il lavoro

I migliori software per bloccare l’accesso a siti e app

I migliori software per bloccare l’accesso a siti e app: “best software to block websites”, cercherebbero i naviganti di lingua inglese. Si tratta di app o software che bloccano la navigazione e l’utilizzo di servizi web e app su smartphone. Vediamo come funzionano.

1. Cosa significa bloccare i contenuti web e perché

Si può avere l’esigenza di bloccare l’accesso a siti web particolari, per tutelare la navigazione dei minori e dei più indifesi, oppure si può pensare di realizzare un “do not disturb” virtuale che permetta di lavorare senza distrazioni. È proprio questo il senso di alcuni software o app per smartphone, impedire di accedere a Internet in un certo periodo o di ricevere notifiche da app e servizi web.

Non è necessario scomodare studi o ricerche, è evidente che più si rimane focalizzati su una singola attività e più si eseguirà un lavoro fatto bene e nei tempi giusti. Da quando è stato sdoganato lo smart working, inoltre, la misurazione della produttività è diventata una questione calda. Il dipendente può non essere in azienda, lavora spesso da solo e diventa pienamente responsabile del task a lui assegnato. Meglio, allora, organizzarsi con qualche aiutino a concentrarsi.

Trovandosi da solo in un ambiente non formale, poi, la tentazione di distrarsi aumenta. Un giro sui social, uno sui siti di news, una chat, le notifiche push sulle attività delle app, sono tanti gli stimoli esterni a cui siamo soggetti. E lo stesso discorso vale anche per gli adolescenti o gli studenti. I genitori che vogliono che i propri figli mantengano la concentrazione per un certo periodo di tempo, possono fare ricorso a questi strumenti che bloccano l’accesso ai servizi web su computer o su smartphone.


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2. Come funzionano i servizi di blocco dei contenuti

Ci sono i “best software to block websites”, ma anche le app che bloccano l’accesso ai siti e specifiche estensioni per i programmi di navigazione come Google Chrome. Specifichiamo subito che i software o le app pensati per evitare le distrazioni, nascono con un senso diverso dai filtri DNS che bloccano l’accesso a siti “pericolosi”. Se l’esigenza è questa, consigliamo di dare un’occhiata a questo contenuto che spiega tutti i vantaggi di un filtro DNS come FlashStart..

Il senso di questi software, o app per gli smartphone, è non solo di limitare l’accesso dell’utente a siti e app, ma anche di impedire che le stesse app o i servizi Internet inviino notifiche mentre si sta lavorando. Dunque, tecnicamente, ciò che fanno queste app è semplicemente di bloccare l’accesso a determinati servizi o app. Appena l’utente tenta di accedere, il sito risulterà non raggiungibile perché la app lo riconosce tra quelli da bloccare.

Il blocco avviene sull’indirizzo IP del servizio web a cui si accede. La app riconosce l’indirizzo IP del sito da bloccare memorizzandolo in un registro locale. Viceversa, ogni notifica push che arriva da quel sito, quindi da un certo IP, viene inibita. Così, per esempio, si può evitare di visualizzare le notifiche di Slack, un servizio di collaborazione molto utilizzato, in un certo momento. Ma non si impedisce al servizio di essere attivo e quindi di memorizzarle per leggerle dopo.

Queste applicazioni contengono anche funzionalità di pianificazione e calendario. Permettono così di definire un’attività da svolgere, o una to-do-list quotidiana, e di personalizzare l’interazione con computer o smartphone. Si possono impostare i siti e i servizi da bloccare e il task da raggiungere in termini di ore.

In sintesi, i “best software to block websites” si occupano di:

» Bloccare un elenco di siti Web e/o app (personalizzabile)
» Impostare un programma e/o un timer
» Non essere infastiditi durante il periodo di blocco
» (A volte) fornire anche un incoraggiamento durante l’attività (come le app per lo sport).

Gli smartphone Android e iOS di ultima generazione propongono nativamente la funzione “non disturbare” con un certo livello di personalizzazione. Generalmente si possono “bloccare” per un certo periodo di tempo definito le Persone (chiamate, messaggi, conversazioni), le App e le Sveglie, ovvero gli avvisi del calendario e gli eventuali di altre app.

Per raggiungere l’obiettivo di bloccare le distrazioni durante un certo periodo di tempo si possono usare le funzioni preimpostate, presenti anche nei sistemi operativi desktop come Windows 10. Queste funzionalità sono già sufficienti per evitare interruzioni, mentre le estensioni per i programmi di navigazione, altrettanto utili, bloccherebbero solo l’attività di navigazione con il browser specifico, anche se generalmente il blocco si può estendere anche ad altri servizi che non usano il browser per accedere al web.

3. Best software to block websites, le app migliori per bloccare la navigazione

In ogni caso, nel momento in cui si vuole scegliere una app di blocco, è importante capire subito i limiti della soluzione. Sono pochi i “best software to block websites” o le app in modalità freemium, ovvero che offrono gratuitamente alcune funzionalità base. Gli esempi che proporremo sono (quasi) tutti gratuiti, oppure offrono una trial a tempo. Se si vuole l’accesso a tutte le funzionalità, comprese quelle di programmazione della giornata lavorativa, sarà necessario pagare.

Di “best software to block websites” ce ne sono decine. Qui ci limitiamo a segnalare le migliori e che si distinguono per una funzionalità o per un’altra. Innanzitutto, ricordiamo che esistono le estensioni per i browser.

3.1 LeechBlock NG

Tra queste, la più diffusa è LeechBlock NG. Si tratta di un’estensione gratuita che si installa sui browser più diffusi (Chrome, Firefox, Edge e Opera). Si può costruire una lista di siti, e servizi, da bloccare e restringerne l’accesso in diversi modi. Per esempio, si può scegliere di “liberare” YouTube per 20 minuti al giorno sullo smartphone del figlio, oppure 4 minuti di Twitter ogni ora. Attenzione, però, l’estensione deve essere abilitata in ogni singolo browser.

Anche StayFocusd è un’estensione, ma è disponibile solo per Chrome. Non ha limiti di numero di siti da bloccare e, per ognuno, si imposta un tempo di non utilizzo. Ma non si possono impostare più blocchi simultanei.

3.2 Freedom

Il vantaggio principale, ed esclusivo, di Freedom è di bloccare le distrazioni in più device simultaneamente, sia sui siti che su app mobile e desktop. Se si abilita Freedom, il blocco è ovunque. L’unico svantaggio è che il servizio è in ogni caso a pagamento. Esiste solo una trial disponibile per un periodo limitato di sei sessioni.

3.3 Serene

Serene non pensa solo alle distrazioni, ma è una vera e propria soluzione per la produttività basata sugli intervalli di tempo. La app, disponibile per macOS e Windows, si propone di pianificare la giornata lavorativa. Con Serene si può anche prevedere la musica giusta per la concentrazione. È anche possibile integrare le sessioni di Serene con le app di produttività più conosciute (Trello, Asana, Todoist). Serene è a pagamento, il periodo gratuito di prova prevede 10 ore di utilizzo.

3.4 Cold Turkey Blocker

Fortemente personalizzabile: è questa la caratteristica migliore di Cold Turkey Blocker. Per esempio, si può bloccare l’accesso ai social e ai siti video durante l’orario di lavoro e, viceversa, bloccare Slack fuori dall’orario di lavoro. Con Cold Turkey Blocker si può anche bloccare completamente il computer per un certo periodo di tempo. Anche Cold Turkey Blocker è a pagamento.

3.5 RescueTime

Questa è una delle migliori applicazioni per la gestione del tempo. Che prevede anche una funzionalità di blocco per la navigazione (FocusTime). L’approccio è interessante perché, in un certo senso, RescueTime impara dall’utilizzo dell’utente. Il sistema autoapprende dall’utilizzo senza dover preimpostare, o aggiornare, noiose liste di blocco. Esiste una versione gratuita, senza il blocco, e una versione a pagamento che prevede una fee mensile.

3.6 Forest

Forest, disponibile per Android, iOS e Chrome, sfrutta le tecniche della gamification per motivare l’utente al conseguimento di un obiettivo. In particolare, l’utente sceglie di piantare un albero e, non appena si accede ai servizi web considerati perditempo, l’albero smette di crescere o muore. La versione a pagamento permette di piantare veri alberi, grazie a una partnership con Trees for the Future. Oltre alle app per smartphone, Forest è disponibile anche per Chrome su desktop. L’app è gratuita per Android e come estensione per Chrome, a pagamento per iPhone e permette la sincronizzazione tra dispositivi.

3.7 SelfControl

Disponibile solo per MacOS, SelfControl è essenziale, spartana, ma molto potente, e gratuita. Si può personalizzare la blocklist ma, soprattutto, è invulnerabile. L’unico modo per togliere il blocco è reinstallare MacOS.


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