Il passaggio al cloud sta interessando ogni aspetto del mondo IT, e la sicurezza non fa eccezione. In questo articolo spieghiamo come i servizi di filtraggio web cloud rappresentano la nuova frontiera della sicurezza informatica e come lo strumento di filtraggio dei contenuti URL di FlashStart sta diventando una soluzione preferita in questo scenario in rapida evoluzione.
Nel cloud
Le aziende si stanno spostando al cloud. Nel giugno 2020 IDG Communications, un’azienda globale di dati e media, ha pubblicato uno studio i cui risultati erano chiari: il 92% delle aziende che hanno risposto allo studio ha citato che il cloud computing faceva parte della loro strategia. La quota di quelli totalmente basati su cloud era però minima, solo il 9% degli intervistati. Il 29% ha riferito che il loro ambiente IT era principalmente basato su cloud mentre per il 54%, la maggior parte di coloro che hanno partecipato al sondaggio, i servizi on-premise rappresentavano ancora la parte maggiore del loro ambiente IT.
L’indagine ha anche evidenziato come la maggior parte delle aziende si aspettasse un aumento della quantità di risorse dedicate al passaggio al cloud computing. Allora, come si è evoluta la situazione?
Lo studio di cloud computing IDG (ora Foundry) del 2022 ha confermato questo trend. Secondo i suoi risultati, il 69% delle aziende intervistate ha accelerato la propria migrazione al cloud negli ultimi 12 mesi. Inoltre, la percentuale di aziende che si affidano totalmente o quasi totalmente al cloud per i loro servizi IT è salita al 41% e si prevede che salirà ulteriormente al 63% nei prossimi 18 mesi.
La “grande migrazione” è iniziata e, mentre nella storia il termine viene utilizzato per riferirsi a un periodo di 60 anni, abbiamo forti ragioni per credere che questa migrazione avverrà in un periodo di tempo molto più breve.
Il Covid ha certamente giocato un ruolo. A partire da marzo 2020 sempre più aziende hanno adottato il lavoro remoto. Il passaggio è avvenuto principalmente per individui nel settore dei servizi e nei dipartimenti di servizi di aziende manifatturiere, cioè tutte quelle attività che potevano effettivamente essere svolte al di fuori dei locali aziendali e che non richiedevano molti scambi tra dipendenti.
Ora, con la pandemia che passa a una nuova fase, c’è stato molto dibattito su un ritorno alle pratiche lavorative precedenti, completamente basate in ufficio. Tuttavia, il passaggio indietro non si è ancora materializzato. Al contrario, in molte aziende i dipendenti hanno chiesto che il loro orario di lavoro fosse rivisto e per un’integrazione stabile del lavoro remoto nel loro contratto, accelerando ulteriormente la migrazione al cloud.
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Sicurezza web nel cloud
Dato quanto sopra, è chiaro che possiamo aspettarci che sempre più servizi si spostino nel cloud, e la sicurezza non fa eccezione. Ci riferiamo qui alla sicurezza IT, alla sicurezza informatica, intendendo la sicurezza di cui abbiamo bisogno per garantire che siamo al sicuro dalle minacce online. In effetti, il passaggio al lavoro e all’apprendimento remoto ha portato a un aumento dei tentativi dei criminali informatici di sfruttare la nuova situazione a loro vantaggio.
All’improvviso, un enorme nuovo numero di utenti di Internet utilizzava VPN (reti private virtuali) per connettersi alla rete aziendale o anche solo alla loro semplice rete domestica per accedere ai repository di dati e documenti basati su cloud, che hanno sia reso possibile il lavoro remoto che sono diventati necessari per supportare la nuova situazione.
Il problema ovvio era la mancanza di preparazione da parte di molti utenti ad affrontare le conseguenze di questo aumento di utilizzo di Internet domestico. Il problema è stato avvertito soprattutto dagli utenti più giovani e più anziani, che spesso sono stati il bersaglio specifico degli hacker a causa della loro mancanza di consapevolezza. Ma anche gli utenti più esperti, persone che per motivi legati al lavoro sono costantemente online, hanno subito attacchi di phishing e altri attacchi mirati a ottenere l’accesso a informazioni e documenti riservati.
Pertanto, a seguito del generale passaggio ai servizi basati su cloud, la migrazione si è accelerata anche nel settore della sicurezza, e i servizi di filtraggio web cloud sono diventati il nuovo standard nella sicurezza informatica.
Come funziona un servizio di filtraggio web cloud?
Come suggerisce il nome stesso, i servizi di filtraggio web cloud sono soluzioni di filtraggio, il che significa che filtrano tutto il traffico Internet in entrata e in uscita da un dispositivo specifico. Come funziona questo filtraggio dei contenuti URL? Funziona come un checkpoint: ogni volta che un utente vuole connettersi a un sito web specifico e digita il nome di tale sito nella barra di ricerca, il filtro verifica il DNS corrispondente al nome del sito.
Più nel dettaglio, il DNS viene verificato rispetto a un database che contiene tutti i dati relativi ai siti web che, per qualche motivo, devono essere bloccati. Questi database sono chiamati “liste negate” o anche “liste nere”. Se il DNS richiesto fa parte di una lista negata, il software di filtraggio dei contenuti URL impedisce l’accesso all’URL richiesto, avvertendo l’utente della situazione pericolosa in cui sta entrando.
Considerando questo processo, quali sono quindi le caratteristiche che dobbiamo considerare quando scegliamo quale servizio di filtraggio web cloud utilizzare? Crediamo che l’elenco dovrebbe sicuramente includere:
- Come e con quale frequenza il sistema viene aggiornato: dato il ritmo con cui le minacce stanno evolvendo, la velocità e il metodo di aggiornamento sono di fondamentale importanza nella scelta di un servizio di filtraggio web cloud.
- Quanto diffusa è la protezione: tornando alla situazione attuale spiegata sopra, il passaggio al lavoro e all’apprendimento remoto implica che, quando si sceglie un software di filtraggio dei contenuti URL, è necessario assicurarsi che possa garantire la protezione non solo in loco ma anche al di fuori degli uffici dell’azienda e, perché no, durante i viaggi.
- Quanto forte può essere la protezione: questo punto si riferisce al tipo di contenuti da cui lo strumento può garantire protezione, poiché al giorno d’oggi le minacce informatiche tradizionali non sono le uniche minacce che gli utenti devono affrontare.

FlashStart: filtraggio web cloud al tuo servizio
Attivo nella sicurezza web cloud dal 2003, FlashStart è stata tra le prime aziende di sicurezza informatica a comprendere dove stava andando il mercato e ora può vantare quasi due decenni di esperienza nelle soluzioni di filtraggio dei contenuti URL.
Il servizio di filtro web cloud che offre soddisfa tutte e tre le funzionalità sopra menzionate.
FlashStart: costantemente aggiornato tramite Intelligenza Artificiale
FlashStart sfrutta gli ultimi progressi tecnologici per garantire che il suo strumento sia costantemente e rapidamente aggiornato: gli algoritmi di Intelligenza Artificiale vengono utilizzati per scansionare continuamente Internet alla ricerca di nuove minacce. Possono esaminare fino a 200 mila siti web ogni giorno in 24 lingue.
Una volta che un sito web viene riconosciuto come pericoloso o inappropriato, viene aggiunto a una delle oltre 90 categorie disponibili nel cloud FlashStart e la sicurezza aggiornata diventa immediatamente disponibile all’utente finale.
FlashStart: disponibile ovunque
FlashStart sfrutta una rete globale Anycast, ovvero una rete di server che garantisce la disponibilità del servizio di filtro contenuti URL senza latenza e ovunque. Con la tecnica Anycast, lo stesso indirizzo IP corrisponde a diversi host. La rete sceglie quindi a quale server dovrebbe inviare la richiesta dell’utente per accedere a un determinato sito web in base allo stato del server: se viene rilevato un server sovraccarico, la rete invia la richiesta al nodo successivo. Data l’ampiezza della rete FlashStart, questo richiede quasi zero tempo, garantendo una latenza quasi inesistente, al punto che FlashStart è uno dei top 10 DNS globali.
Ma nel caso di FlashStart, “ovunque” non si riferisce solo all’ampiezza della rete su cui si basa. Significa anche che FlashStart è disponibile ovunque per l’utente finale. Infatti, puoi installare il servizio di filtro web cloud a livello di router, garantendo la sicurezza informatica di tutti i dispositivi connessi alla rete, oppure a livello di endpoint tramite ClientShield, l’applicazione FlashStart per dispositivi mobili e, in generale, per dispositivi che utilizzano una connessione remota.
FlashStart: sicurezza al vostro servizio
Infine, FlashStart ti permette di approfondire le sue opzioni di personalizzazione, quindi la sicurezza diventa un vero servizio… al vostro servizio! Potete personalizzare FlashStart in termini di:
- Contenuti: mentre le categorie di contenuto più pericolose vengono bloccate direttamente dallo strumento, potete scegliere di imporre blocchi anche su altre categorie, come contenuti inappropriati o distraenti.
- Orari: potete attivare sia blocchi permanenti che programmati, concedendo l’accesso a determinati siti web o categorie di contenuto solo in orari specifici.
- Utenti: potete assegnare profili di sicurezza diversi a utenti diversi e gruppi di utenti.
- Integrazione con altri strumenti: FlashStart può essere completamente integrato con Microsoft Active Directory e con Google Work Space, permettendovi di replicare facilmente la struttura della vostra organizzazione nel vostro strumento di sicurezza.
Protezione DNS di nuova generazione: totalmente basata su cloud, potenziata da IA e facile da attivare
Su qualsiasi router o firewall potete abilitare la protezione cloud FlashStart® per proteggere i dispositivi desktop, mobile e IoT sulle reti locali.

