Controlla l’accesso ai siti web

Published: Aprile 8, 2023

How to block sites, ones that are dangerous or damaging in many ways

Improving Internet security using FlashStart, Understanding Internet Security

Control access to websites

Controllare l’accesso ai siti web da un computer o smartphone è molto importante. In questo articolo spiegheremo come farlo, perché dovresti farlo e quali sono i migliori strumenti da utilizzare. Esamineremo anche la scelta dei migliori filtri per la navigazione domestica e aziendale.

1. Controllare l’accesso ai siti web

Controllare l’accesso ai siti web deve essere una priorità, a casa o in azienda. A casa per proteggere la navigazione dei minori o delle persone vulnerabili, o semplicemente per limitarli. Definitivamente non è saggio che certe categorie siano esposte a contenuti offensivi o pericolosi. In azienda per proteggere dati e applicazioni, perché la maggior parte degli attacchi dei criminali informatici avviene dopo che qualcuno clicca su un link. Gli attacchi di phishing, o malware, in particolare ransomware, trojan e bot, possono essere facilmente ‘nascosti’ in una pagina web, chiunque può rimanerne vittima.

Se possiamo dire che (quasi) tutte le minacce arrivano attraverso un link, la prima regola da seguire è: non cliccare su nessun link di cui non sei sicuro dell’origine. Ma non basta, spesso non siamo in grado di sapere da subito se una pagina o un sito nasconde una minaccia, o persino contenuti offensivi. Per questo motivo esistono strumenti molto validi per monitorare e filtrare l’accesso ai siti web. In questo articolo esamineremo quali tipi esistono, quali sono i migliori da usare e perché.

2. Gli strumenti che monitorano l’accesso ai siti web

Per controllare l’accesso ai siti web da un computer desktop o anche da uno smartphone esistono vari strumenti, gratuiti o a pagamento. Gli strumenti gratuiti hanno limitazioni e, per avere un monitoraggio veramente efficiente, non sono i più affidabili. Tutti i programmi di navigazione e servizi web, come YouTube ad esempio, contengono una funzione di controllo dell’accesso alle pagine web. Anche i sistemi operativi come Windows 11 hanno una funzione di monitoraggio e blocco dei siti web gratuita integrata, in questo caso ci sono molte limitazioni. Infine, anche i servizi di accesso a Internet (ISP, Internet Service Provider) possono filtrare la navigazione che scorre attraverso le loro reti. Possiamo scegliere, dobbiamo scegliere.

In Google Chrome, ad esempio, tutto quello che devi fare è andare a Impostazioni -> Privacy e sicurezza -> Sicurezza per impostare il blocco. E, molto probabilmente, il filtro di Google è già stato impostato su ‘Protezione avanzata’. Il filtro però non può essere personalizzato: cosa significa? Praticamente, devi ‘fidarti’ di un’impostazione standard.

Inoltre, non possiamo sempre essere sicuri che il filtro sia efficiente. In effetti, è molto facile che varie categorie di siti non vengano bloccate. Non solo, il filtro di Google Chrome può essere facilmente modificato da chiunque. Infine, il blocco avviene solo durante l’utilizzo del browser. Quindi, se ricevi un link via email, chat o SMS, il filtro di Google non lo controllerà. A dire il vero, esistono modi per aggiungere siti all’elenco di quelli che possono essere bloccati da Google, ma non è alla portata di tutti.

I limiti sono gli stessi per i servizi web come YouTube. In questo caso, tutto quello che devi fare è cliccare sull’icona del tuo profilo in alto a destra e andare a Modalità restrittiva -> Attività. Questo non è personalizzabile nemmeno per il blocco, inserendo siti particolari. Questa restrizione funziona solo sul profilo Google in cui sei registrato, solo su YouTube è facile da modificare. Dovremmo anche menzionare che YouTube offre un’app chiamata YouTube Kids che è stata creata per la navigazione dei minori. Con questa app hai la garanzia che i tuoi bambini non finiranno su siti pornografici, con contenuti pedofili o che trattano armi o violenza ecc.

Definitivamente, è meglio optare per un filtro di navigazione non gratuito, vediamo perché.


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3. Quali sono i migliori strumenti da utilizzare

Abbiamo elencato i limiti dei filtri disponibili sui programmi di navigazione, sui servizi web o persino sui sistemi operativi come Windows 11. Su tutti, il fatto più evidente è la mancanza della possibilità di personalizzazione, vediamo perché questo aspetto non dovrebbe essere sottovalutato.

Soprattutto in azienda, potresti avere l’esigenza di ampliare il numero di siti di cui vuoi bloccare l’accesso. Ad esempio, come scelta aziendale, potresti voler bloccare l’accesso ai social network, siti di giochi e scommesse, siti di lavoro o persino competitor.

Nel caso della navigazione ‘domestica’, invece, il rischio è che, utilizzando filtri gratuiti, molti siti evitino il blocco. Questo perché i criminali informatici usano varie tecniche per far sembrare il sito web di una pagina ‘pulito’. Questo per alterare il percorso tra l’utente e il sito richiesto con DNS spoofing.

Semplicemente replicando, in modo identico, un sito web per farlo passare come la vera ‘banca’ (nel caso di phishing).

Quindi, la scelta di un buon filtro per la navigazione non è da sottovalutare. Come abbiamo detto prima, è molto più consigliabile usare un filtro professionale che non sia gratuito. Questo non dovrebbe alarmarti: i prezzi richiesti per un servizio che controlla l’accesso ai siti web sono molto contenuti, è denaro molto ben speso.

Anche perché i filtri di contenuto web sono un ottimo modo per proteggerti dagli attacchi e dalle minacce informatiche. La maggior parte degli attacchi viene attivata solo dal clic di un link. Se utilizziamo un buon filtro di navigazione, saremo sufficientemente protetti a un costo che è decisamente inferiore a quello di una piattaforma di cybersicurezza completa.


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4. Perché utilizzare un filtro DNS

Tra i vari filtri disponibili sul mercato, è meglio scegliere un filtro (a livello DNS).

Cosa significa? La soluzione, disponibile nel cloud, è stata studiata per bloccare l’accesso a qualsiasi tipo di rischio, persino quelli che sembrano ‘puliti’. Senza entrare troppo nel gergo tecnico, possiamo affermare che un filtro DNS è più preciso.

Un filtro DNS controlla l’affidabilità del server che ospita quell’indirizzo particolare, non cadendo nei trucchi che possono essere usati dai malfattori per nascondere i nomi di dominio, i contenuti delle pagine web e la capacità di modificare il percorso tra la richiesta e il sito web. Il filtro DNS controlla se l’indirizzo di quel server è inserito in una blacklist, se è così, blocca istantaneamente l’accesso. Aggiungiamo che la blacklist utilizzata da un filtro professionale è molte volte più completa e aggiornata di qualsiasi strumento di controllo web gratuito.

FlashStart offre soluzioni di filtro DNS disponibili per aziende, scuole e istituzioni, anche per la navigazione domestica. È un’alternativa che è, allo stesso tempo, potente ed economica. Inoltre, il valore della soluzione FlashStart è la sua capacità di analizzare tutte le tappe del percorso che una richiesta attraversa per accedere a un sito. Con algoritmi di apprendimento automatico che escludono i percorsi pericolosi da subito. FlashStart è in grado di monitorare e verificare costantemente i registri DNS che incontra durante il percorso.

Capace di filtrare approssimativamente 2 miliardi di query di siti web, FlashStart DNS protegge la navigazione di 25 milioni di utenti ed è presente in più di 150 paesi in tutto il mondo, 12 mila sono le aziende, scuole e amministrazioni pubbliche che sono servite, persino sotto forma di servizio, da 700 partner certificati.

Infine, elencheremo le caratteristiche del Filtro DNS di FlashStart.

» Aggiornamento frequente della blacklist: FlashStart verifica 200 mila nuovi siti ogni giorno.
» Bassa latenza garantita (questo significa velocità tra richiesta e accesso)
» Ampi margini di personalizzazione delle soluzioni
» 90 categorie di siti pericolosi e Geo-blocking per isolare i paesi
» Utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per migliorare la qualità della blacklist e la latenza
» Facile da configurare e gestire
» Integrazione nativa con Active Directory di Microsoft per accelerare il lavoro amministrativo su sistemi scolastici, istituzioni e PMI.
»Protezione LAN mondiale e roaming endpoint tramite la rete Anycast.


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Valerio Mariani

Blogger and journalist