Monitoraggio e filtrazione dei contenuti: come funziona e quali soluzioni scegliere

Published: Febbraio 19, 2022

How to block sites, ones that are dangerous or damaging in many ways

Understanding Internet Security

Monitoraggio e filtraggio dei contenuti, ovvero monitorare i contenuti digitali e filtrare quelli indesiderati. Come funzionano questi strumenti? Quali caratteristiche dovrebbero avere? Lo spieghiamo tutto in questo articolo.

Cosa sono gli strumenti di monitoraggio e filtraggio dei contenuti?

Gli strumenti di monitoraggio e filtraggio dei contenuti monitorano in tempo reale l’attività di uno o più dispositivi digitali – come computer, tablet o smartphone – alla ricerca di contenuti pericolosi o indesiderati. Non appena viene rilevato un contenuto di questo tipo, lo strumento lo blocca e lo mette in quarantena.

Monitoraggio e filtraggio dei contenuti è un termine universale che include tutti questi tipi di applicazioni. In realtà, sempre più spesso la parola “monitoraggio” viene lasciata da parte. Il motivo è piuttosto semplice: per filtrare i contenuti digitali, è normale eseguire anche un monitoraggio.

Infatti, sebbene il monitoraggio dei contenuti durante la navigazione e il loro filtraggio siano ancora due attività diverse, lo scopo primario del monitoraggio è quello di filtrare i contenuti pericolosi. Tuttavia, è anche vero che il monitoraggio dei contenuti che transitano attraverso un dispositivo digitale potrebbe avere un altro scopo diverso.

All’interno di un’azienda, a casa o a scuola, gli individui possono avere interesse a controllare l’attività di un dipendente, di un figlio o di uno studente, senza necessariamente bloccarla. Il controllo della navigazione online all’interno di un’azienda potrebbe avere l’obiettivo di misurare la produttività, mentre a scuola lo scopo potrebbe essere quello di monitorare le attività digitali degli studenti per comprendere il loro livello di attenzione.

Prima di illustrare i diversi tipi e funzionalità degli strumenti di monitoraggio e filtraggio dei contenuti, dobbiamo chiarire che si tratta di soluzioni molto più potenti rispetto ai filtri di contenuto integrati nativamente in un servizio o applicazione. Il Parental Control di Sky, il filtro dei contenuti di Netflix o la Modalità con restrizioni di YouTube bloccano solo alcuni dei contenuti dannosi sulle rispettive piattaforme. D’altra parte, le soluzioni che discuteremo forniscono una protezione molto più ampia.

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Diversi tipi di soluzioni di filtraggio dei contenuti

Gli strumenti per monitorare e filtrare i contenuti sono disponibili in diverse forme. Possono essere software che devi installare su ogni singolo dispositivo (client-based) oppure possono agire a livello generale sulla rete aziendale attraverso un server dedicato (server-based).

Inoltre, possono essere software installati nel gateway aziendale e nel router domestico (gateway-based) o integrati nel firewall aziendale. Infine, possono anche essere un servizio basato su cloud che si collega direttamente alle risorse del fornitore o dell’Internet Service Provider.

Le soluzioni più diffuse nelle grandi e medie aziende includono Barracuda Web Security Gateway disponibile on-premise con hardware e software sotto forma di servizio, Cisco Umbrella, un gateway basato su cloud, e FortiGuard, disponibile sia come soluzione combinata hardware e software che come servizio basato su cloud.

Indipendentemente dal tipo di scelta, lo strumento di monitoraggio e filtraggio dei contenuti monitora e filtra sia i siti web Internet (utilizzando anche tecniche di filtraggio DNS), sia tutti i tipi di contenuti provenienti dal web e dai servizi email, inclusi i file eseguibili.

Il controllo può avvenire non appena il contenuto transita attraverso il gateway aziendale e non ha ancora raggiunto il dispositivo. Oppure, nel caso di uno strumento client-based, l’analisi del contenuto avviene direttamente sul dispositivo. Queste, ad esempio, sono le soluzioni più adatte per smartphone e tablet.

Content monitoring & filtering: how it works and which solutions you should choose

Come funzionano gli strumenti di monitoraggio e filtraggio dei contenuti

Il criterio di filtraggio prevede un controllo del contenuto (link, testi e immagini) e un confronto con una serie di modelli preimpostati, quindi un database che può anche essere personalizzato. Se il contenuto soddisfa i criteri di filtraggio, ad esempio un’immagine contiene una percentuale molto alta di “colore della pelle”, allora viene bloccata, esattamente come con Instagram, quando un profilo viene bloccato a causa di un’immagine sospetta.

Nel caso in cui un’azienda voglia procedere solo con il monitoraggio delle attività dei dipendenti, lo strumento non bloccherà alcun contenuto ma invierà un messaggio di avviso alla persona responsabile del controllo.

Abbiamo detto che il modello a cui fa riferimento il filtro è preimpostato, ma è anche importante che sia personalizzabile. È utile contribuire alla messa a punto del modello attraverso personalizzazioni, specialmente per il filtraggio dei siti web. In un’azienda, ad esempio, potrebbe avere senso bloccare l’accesso a siti web specifici, come quelli per cercare altri lavori o quelli dei concorrenti, che il modello standard non può considerare.

Per scegliere la soluzione più adatta, inoltre, è consigliabile assicurarsi che il database sia costantemente aggiornato dal fornitore e comprendere sia la velocità di aggiornamento che il suo livello di sicurezza, al fine di evitare i cosiddetti “falsi positivi”.

Per riassumere, uno strumento di monitoraggio e filtraggio dei contenuti è in grado di filtrare:

  • Contenuti scaricati dal web
  • Messaggi email e i loro allegati
  • Programmi eseguibili
  • Siti web Internet (pornografia, social network, e-commerce, ecc.)
  • Stringhe sui motori di ricerca.

Inoltre, i più moderni strumenti di monitoraggio e filtraggio sfruttano anche il machine learning per migliorare i loro modelli, imparando al volo i comportamenti degli utenti. L’uso dell’Intelligenza Artificiale è uno dei modi per evitare “falsi positivi” e, soprattutto, per intercettare contenuti e siti web che non risultano pericolosi quando controllati dagli algoritmi.

Inoltre, va sottolineato che i filtri si basano su una categorizzazione ex-ante. La soluzione FlashStart, ad esempio, fornisce liste personalizzabili con oltre 90 categorie che vengono costantemente aggiornate.

Utilizzare le categorie significa, ad esempio, poter bloccare tutti i siti web che appartengono a una categoria specifica. Quindi, il blocco si applica a un gruppo consistente di siti web. Ad esempio, siti web religiosi o quelli collegati a fake news, gioco d’azzardo online, shopping e banking e non solo i siti pornografici più visitati.

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Motivi per utilizzare il monitoraggio e il filtraggio

I motivi che spingono individui e aziende a utilizzare uno strumento di monitoraggio e filtraggio dei contenuti sono molto diversi. All’interno di un’azienda, includono:

  • Sicurezza. Controllare le email consente di prevenire attacchi basati sull’ingegneria sociale, che spesso trasportano malware. Anche bloccare il download di file sospetti agisce in nome della sicurezza aziendale.
  • Conformità. In molti paesi esistono leggi che stabiliscono la necessità di proteggere la navigazione dei minori. Scuole, biblioteche e luoghi pubblici sono obbligati a salvaguardare la navigazione Internet con strumenti idonei.
  • Policy. Ogni azienda ha una politica che deve essere rispettata da tutti i dipendenti. Per migliorare la produttività, ad esempio, viene bloccato l’accesso al gioco d’azzardo online o ai social network, così come ai siti web di reclutamento.
  • Streaming. Il binge watching di serie TV in ufficio non dovrebbe essere consentito. Non solo perché l’ufficio è il luogo dove si dovrebbe lavorare, ma soprattutto perché lo streaming video influisce sulle prestazioni di tutta la rete aziendale.

Cosa considerare prima dell’acquisto

Quali sono le caratteristiche da considerare prima di acquistare uno strumento di monitoraggio e filtraggio dei contenuti? Innanzitutto, il prezzo. Non in valore assoluto ma rispetto all’uso che se ne vuole fare. Il prezzo dipende dalle funzionalità, dalla qualità alla frequenza di aggiornamento del database, oltre al numero di utenti che si deve servire.

Per un’azienda di medie-grandi dimensioni potrebbe essere consigliabile una soluzione da installare nel gateway, oppure una piattaforma di protezione più completa, che includa anche il monitoraggio e il filtraggio dei contenuti. In questo caso, i costi di installazione dell’hardware e del software devono essere sommati a quelli necessari per la loro gestione e manutenzione.

Una soluzione a livello aziendale deve essere anche scalabile. Deve quindi seguire la crescita dell’azienda cliente in termini di risorse. Per garantire questo, può essere conveniente affidarsi a una soluzione basata su cloud rispetto a un sistema basato su appliance hardware.

La flessibilità è un’altra caratteristica da tenere a mente. Ogni azienda ha esigenze, dimensioni e politiche diverse, ed è per questo che le funzioni di personalizzazione sono fondamentali. Tra i parametri su cui agire in modo flessibile c’è la diversificazione del profilo, al fine di consentire all’azienda cliente di diversificare i filtri a seconda del gruppo a cui appartiene un determinato utente. Il caso classico riguarda i giornalisti: per la loro attività, i giornalisti devono avere accesso a siti web con contenuti specifici, mentre un impiegato amministrativo della stessa casa editrice non sarebbe giustificato.

Personalizzare significa anche aggiungere nuovi filtri facilmente, ad esempio a seconda delle nuove politiche aziendali. È anche utile avere una programmazione dell’attività di filtraggio e verificare la compatibilità dello strumento con l’infrastruttura IT. Facilità d’uso e configurazione, oltre alla generazione di report chiari e densi, sono le caratteristiche da considerare nella fase di acquisto.

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Cosa scegliere per la casa o per una PMI

Le reti domestiche sono sempre più considerate allo stesso livello di una piccola azienda. Il numero di dispositivi costantemente collegati al WiFi di casa aumenta di anno in anno e i rischi coinvolti sono simili a quelli di un piccolo ufficio. In questi contesti, come in una scuola o in un ente pubblico locale, è consigliabile affidarsi a una soluzione software o a un servizio cloud, che sia economicamente fattibile e facile da gestire.

La soluzione di monitoraggio e filtraggio dei contenuti basata su cloud offerta da FlashStart si distingue per la frequenza di aggiornamento del database. Inoltre, non influisce sulla velocità di caricamento di siti web e servizi e sfrutta il machine learning per prevenire i comportamenti degli utenti, oltre a garantire un costo competitivo.

Particolarmente apprezzata è anche la possibilità di creare diverse policy di protezione web per diverse tipologie di utenti. Ad esempio, in un’azienda potremmo filtrare in modo diverso la navigazione Internet di dirigenti e dipendenti e in una scuola la stessa differenza potrebbe applicarsi a studenti e insegnanti. Con FlashStart, inoltre, le stesse policy di filtraggio possono essere mantenute anche per i dispositivi mobili in roaming per lavoro o apprendimento online, su smartphone e tablet.

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Puoi attivare la protezione FlashStart® Cloud su qualsiasi tipo di Router e Firewall per proteggere dispositivi desktop e mobile e dispositivi IoT su reti locali.  

Laura Bartolini

Head of marketing