Lavorare con Internet: i rischi della connessione remota e come prevenirli

Published: Luglio 24, 2026

How to block sites, ones that are dangerous or damaging in many ways

Understanding Internet Security, Work from home

Working with the internet: the risks and how to prevent them

Internet è ormai una costante nelle nostre vite e lavorare con Internet è, per alcuni, una necessità e, per altri, una scelta. In questo articolo ci concentreremo sui rischi associati al lavoro da remoto e vedremo come FlashStart aiuta aziende e organizzazioni a mettere in sicurezza le proprie reti e i propri dipendenti, ovunque si trovino.

Lavorare con Internet: i suoi due significati

Lavorare con Internet oggi, nell’era post-pandemica, assume due significati distinti. Il primo riguarda l’uso di Internet come vero e proprio ambito lavorativo, mentre il secondo considera Internet come mezzo di connessione. In entrambi i casi, la rete è lo strumento che rende possibile il lavoro e la sicurezza informatica è essenziale per operare con successo.

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Il lavoro che nasce da Internet

Prima della pandemia, “lavorare con Internet” significava principalmente svolgere mansioni e attività per le quali la rete è indispensabile. Si tratta spesso di professioni nate di recente, ad esempio la vendita di prodotti e servizi online (con intere piattaforme e-commerce che operano esclusivamente in rete) o la gestione dei canali social per conto di imprese e organizzazioni, fino all’amministrazione di reti e servizi web. In quest’ottica, Internet è visto e utilizzato come mezzo fondamentale di comunicazione e diffusione dei contenuti.

I lavori nati grazie alla rete sono in continua evoluzione e il World Economic Forum ha pubblicato il Report The Future of Jobs 2023, il quale evidenzia come la tecnologia dell’informazione avrà un impatto ampiamente positivo sulla creazione di nuovi posti di lavoro nei prossimi anni. Inoltre, la grande maggioranza delle aziende stima di adottare sempre più tecnologie legate a big data, cloud computing e intelligenza artificiale, con una conseguente ricerca di profili idonei alla loro gestione.

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Il lavoro reso possibile da Internet

Nell’era post-pandemica, “lavorare con Internet” viene invece spesso associato al lavoro da remoto, ovvero alla possibilità di svolgere la propria attività da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento sfruttando una connessione di rete per accedere alla rete aziendale, partecipare a riunioni e presenziare virtualmente in azienda.

In quest’ottica, Internet è utilizzato come uno strumento di interconnessione che permette di gestire varie situazioni senza interrompere la routine lavorativa. Ciò è testimoniato dal fatto che milioni di lavoratori continuano a svolgere tutte o parte delle proprie mansioni collegandosi dall’esterno della rete aziendale, a conferma del fatto che il lavoro agile è una realtà consolidata.

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Lavorare con Internet: i rischi e come prevenirli

Lavorare da remoto: pro e contro

Vantaggi del lavoro da remoto

Gli studi condotti in materia di smart working evidenziano numerosi benefici per dipendenti e aziende. Come indicano i dati sugli osservatori dello smart working, lavorare con Internet consente un risparmio economico significativo per i lavoratori e per le postazioni aziendali, oltre a garantire un chiaro beneficio ambientale in termini di riduzione delle emissioni di CO2.

Un ulteriore vantaggio per i lavoratori agili risiede nella flessibilità oraria, soprattutto quando si lavora per obiettivi: chi beneficia di questa modalità riporta un maggiore livello di benessere e conciliazione vita-lavoro.

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Rischi e pericoli del lavoro da remoto

Sebbene lavorare con Internet porti svariati vantaggi, vi sono rischi e insidie legati alla connessione costante alla rete. Tra i principali pericoli del lavoro da remoto, cinque meritano una particolare attenzione:

  • Uso promiscuo dei dispositivi personali e aziendali.
  • Utilizzo di password deboli o riutilizzate.
  • Connessioni a reti Internet pubbliche o non protette.
  • Condivisione di dati sensibili senza un’adeguata protezione.
  • Apertura di link e allegati provenienti da fonti non sicure.

Analizziamoli ora nel dettaglio:

Uso promiscuo dei dispositivi

Mantenere confini chiari tra vita professionale e personale è più difficile quando si lavora da remoto. Ciò vale sia per la gestione del tempo, sia per la gestione dei dispositivi: utilizzare i propri computer personali al posto di quelli aziendali è spesso una tentazione immediata, con il rischio che file contenenti dati riservati circolino su strumenti privi delle adeguate misure di sicurezza perimetrale. In questo modo, il rischio di attacchi informatici aumenta rapidamente.

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Lavorare con Internet: la sicurezza dei dispositivi

Utilizzo di password deboli

Collegata al primo punto è l’adozione di password deboli, spesso mantenute identiche su più programmi e servizi per lunghi periodi. In caso di ciberattacco, un hacker che riesce a individuare le credenziali di accesso di un utente può ottenere un controllo incontrollato su altri siti e piattaforme aziendali, causando danni ingenti.

Sempre più spesso, le aziende impongono ai propri dipendenti l’uso dell’autenticazione a due fattori, il cambio periodico delle password e l’impostazione di chiavi di accesso complesse.

Connessioni a reti Internet pubbliche o insicure

Lavorare da remoto significa libertà di movimento e possibilità di operare da qualsiasi luogo disponga di una connessione, comprese le reti Wi-Fi pubbliche o gli hotspot di hotel e locali, la cui affidabilità dal punto di vista della cibersicurezza è spesso sconosciuta.

Come ridurre questo rischio? L’uso delle VPN (Virtual Private Network) aiuta a proteggere il canale di trasmissione verso la rete aziendale, ma è soprattutto l’installazione di applicazioni dedicate come ClientShield di FlashStart a garantire il filtraggio del traffico a livello del singolo endpoint. In questo modo, contenuti pericolosi come malware, ransomware e altri elementi indesiderati vengono bloccati prima di raggiungere il dispositivo.

Condivisione di dati sensibili senza protezione

Il lavoro agile rende lo scambio di dati online una necessità quotidiana per mantenere allineati i collaboratori. Questo avviene tramite e-mail con allegati o repositori condivisi in cloud.

Sebbene l’infrastruttura cloud garantisca standard elevati, la sicurezza dipende sempre dalla robustezza delle credenziali d’accesso e dalla protezione dei canali di connessione utilizzati dagli utenti.

Il filtro dei contenuti di FlashStart è interamente basato su cloud e garantisce una protezione costantemente aggiornata per tutti gli utenti, ovunque si trovino. Inoltre, il filtro FlashStart utilizza algoritmi di intelligenza artificiale e meccanismi di machine learning per scansionare continuamente la rete alla ricerca di contenuti pericolosi o non idonei. I risultati sono immediatamente operativi senza la necessità di scaricare aggiornamenti manuali o eseguire riavvii di sistema.

Apertura di link e allegati da fonti non verificate

Inoltre, sia che ci si colleghi da remoto o dall’interno della rete aziendale, uno dei pericoli principali consiste nel cliccare su link insicuri o nell’aprire allegati di dubbia provenienza, innescando attacchi di phishing.

Talvolta ciò accade inavvertitamente, poiché i criminali informatici creano repliche esatte di pagine web e documenti ufficiali. In altri casi è la curiosità a spingere l’utente verso collegamenti civetta progettati per catturare l’attenzione.

L’apertura di un collegamento malevolo può avviare il download di malware sul dispositivo in uso, provocando il blocco immediato delle funzionalità o rimanendo silente in background per raccogliere informazioni riservate ed eseguire successivi attacchi informatici.

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Puoi attivare la protezione FlashStart® Cloud su qualsiasi tipo di Router e Firewall per proteggere i dispositivi desktop e mobile e i dispositivi IoT sulle reti locali.

Laura Bartolini

Head of marketing