Come bloccare i domini di primo livello (TLD)

Published: Novembre 12, 2022

How to block sites, ones that are dangerous or damaging in many ways

Internet Security How-to guides, Understanding Internet Security

How to block top-level domains (TLD’s)

Bloccare i TLD aiuta a evitare di diventare vittime di un attacco informatico. In questo articolo spiegheremo come bloccare i domini di primo livello pericolosi e le funzioni specifiche di FlashStart come il filtro DNS per bloccare i siti indesiderati e garantire una navigazione sicura.

Domini di primo livello: cosa sono?

Nel settore dell’informatica, i domini di primo livello (TLD) corrispondono all’ultima parte dell’URL di un sito. Più precisamente, stiamo parlando della formazione alfanumerica che si trova sul lato destro del nome di dominio di un sito. Ad esempio, nell’indirizzo https://flashstart.com il dominio di primo livello è “com”.

Alcuni domini sono già ben noti, ad esempio “org”, “gov” o “edu”. Tutti i domini sono catalogati secondo la loro classificazione dall’Internet Assigned Numbers Authority (IANA), l’autorità che si occupa della distribuzione degli IP a livello locale. Questa classificazione include i seguenti due tipi di domini di primo livello:

  • Domini di primo livello nazionali (domini di primo livello con codice paese): sono domini a due lettere che vengono solitamente utilizzati dallo stato e dai suoi territori dipendenti. Hanno quindi una valenza geografica. Ci sono gli esempi di “it” per quelli italiani o “eu” per quelli dell’Unione Europea.
  • Domini di primo livello generici: sono domini “parlanti” con tre o più lettere, che dovrebbero darti un’idea della categoria di soggetto che utilizzano. Ad esempio, “edu” ti fa pensare a un settore educativo e dovrebbe essere utilizzato per cose che hanno a che fare con questo, mentre “com” dovrebbe essere riservato alle attività di natura commerciale.

Ci sono anche altri tipi di domini di primo livello, come i domini generici ristretti, di cui il sito web IANA cita tre (biz, name e pro) e, infine, ci sono due domini specializzati. Questi sono “int”, dedicati alle organizzazioni internazionali e il dominioarpa” (Address and Routing Parameter Area) che è utilizzato solo per le strutture di internet.

Illustrazione concettuale che mostra vari domini di primo livello e il filtraggio della sicurezza web

Domini di primo livello: perché bloccarli?

Fino al 2012 esistevano solo sei domini di primo livello generici: com, edu, org, net, gov e mil. Dal 2012 in poi, con la liberalizzazione dei TLD, è stato possibile per quasi chiunque registrare un dominio di primo livello. Poiché gli hacker sono sempre aggiornati, hanno accolto questo cambiamento come un’occasione valida per creare strumenti sempre più pericolosi e di sicuro impatto, utilizzando domini di primo livello simili a quelli ufficiali, creandone di specifici per scopi malevoli.

Tuttavia, il blocco dei TLD non è solo per evitare attacchi malevoli. L’obiettivo può anche essere quello di bloccare siti indesiderati: molti TLD, infatti, sono utilizzati quasi esclusivamente per distribuire spam e pubblicità. Parleremo del blocco dei siti indesiderati nell’ultima parte di questo articolo.

Quali sono i domini di primo livello più pericolosi?

Quindi, il blocco dei TLD è utile, ma quali sono i domini che dovrebbero essere bloccati? L’elenco è in continuo cambiamento in base a come vengono utilizzati i domini. The Spamhouse Project aggiorna costantemente il suo elenco dei 10 domini di primo livello più abusati al mondo. L’elenco, disponibile qui, include, nei suoi tre primi, “surf”, “link” e “ml”.

Per “surf”, considerato il peggiore, Spamhouse riporta 808 siti visibili, di cui 708 sono considerati ‘dannosi’ (con un tasso di incidenza dell’87,6%). Per “link”, che è secondo in classifica, il sito riporta 19.932 siti di cui 10.142 sono considerati ‘dannosi’ (con un calo di incidenza del 50,9%).

Vista la pervasività del problema è naturale chiedersi come bloccare i domini di primo livello, FlashStart può darvi la risposta.

FlashStart blocca i pericolosi domini di primo livello

FlashStart propone un filtro web basato su DNS che blocca automaticamente i pericolosi TLD e permette di bloccare siti indesiderati, garantendo una navigazione sicura anche nell’attuale contesto dove le minacce internet sono in continuo cambiamento.

Il filtro web di FlashStart è completamente basato su cloud e non richiede alcuna acquisizione di hardware, con conseguente risparmio sui livelli di manutenzione e aggiornamento. Lo strumento proposto da FlashStart può essere installato a livello di router, garantendo la copertura di tutti i dispositivi connessi alla rete, o a livello di endpoint attraverso l’applicazione ClientShield, per assicurare la protezione anche di eventuali dispositivi che si trovano al di fuori della rete aziendale.

Inoltre, essendo supportato dal cloud, l’utente finale può godere di una protezione aggiornata senza la necessità di scaricare alcun tipo di aggiornamento o di effettuare lunghi riavvii del sistema. Il cloud, infatti, traspone tutte le recenti aggiunte e modifiche e le rende istantaneamente disponibili a tutti i dispositivi protetti dal filtro web FlashStart contro malware e contenuti pericolosi.

FlashStart: DNS Intelligence per il blocco dei TLD

Il filtro web di FlashStart si basa su DNS Intelligence. Proprio come qualsiasi tipo di intelligenza, l’obiettivo di DNS Intelligence è quello di raccogliere dati che vengono poi analizzati per prendere decisioni e scelte a livello ‘consapevole’, considerando quindi tutte le informazioni disponibili che possono essere analizzate.

Nel settore della sicurezza informatica, DNS Intelligence è quindi la procedura che ti consente di scegliere se risolvere o meno un dominio, permettendo così all’utente di accedere o essere bloccato per motivi di sicurezza. Per raccogliere i dati necessari al fine di fare la scelta giusta DNS Intelligence monitora l’attività online del dominio, questo gli permette di capire se ci sono intenzioni maligne o se è semplicemente un sito con buone intenzioni.

FlashStart scansiona costantemente internet nel tentativo di comprendere quali domini sono affidabili e quali no. Una volta presa la decisione, i domini considerati pericolosi vengono aggiunti ai contenuti da bloccare, o blacklist, che è presente nel cloud FlashStart. Il cloud include anche automaticamente i domini di primo livello pericolosi che, in quanto tali, devono essere bloccati.

Come bloccare i domini di primo livello? Ecco come funziona FlashStart

Ma come fa il filtro FlashStart a sapere quali domini sono pericolosi e quali no? FlashStart utilizza complessi algoritmi di Intelligenza Artificiale basati su reti neurali per imitare e potenziare i processi della mente umana come il ragionamento e la comprensione. Grazie all’Intelligenza Artificiale FlashStart può analizzare fino a 200 mila nuovi siti ogni singolo giorno, su qualsiasi dominio di primo livello, e, dove necessario, aggiungerli alla sua blacklist nel cloud.

Grazie anche al Machine Learning, gli algoritmi di FlashStart imparano dalle loro esperienze passate e permettono al sistema di basarsi su analisi precedenti e identificare in modo più agile siti pericolosi e dannosi. In questo modo, bloccare i TLD associati a fonti controverse diventa più semplice e più immediato.

Schema tecnico che mostra il meccanismo di filtraggio DNS per bloccare i TLD dannosi

FlashStart Geoblocking: come bloccare i pericolosi domini di primo livello nazionali

Oltre a bloccare automaticamente i TLD associati a malware o contenuti pericolosi, FlashStart consente all’utente di bloccare i TLD in base alla loro posizione geografica. Meglio ancora, grazie alla sua funzione Geoblocking l’amministratore di rete può decidere autonomamente se bloccare l’accesso ai siti fisicamente basati su server ubicati in Paesi ritenuti ad alto rischio dal punto di vista della sicurezza informatica.

L’opzione Geoblocking di FlashStart ti permette di affrontare con maggior serenità alcuni dei contesti odierni, caratterizzati da grande incertezza sotto il profilo geopolitico, dove il conflitto tra Russia e Ucraina viene combattuto, oltre che con le tradizionali armi da battaglia, anche a livello cibernetico.

Blocco dei TLD associati a contenuti indesiderati

Infine, FlashStart ti permette anche di bloccare siti indesiderati. Si tratta di contenuti che non sono esattamente malevoli ma che comunque necessitano di avere l’accesso bloccato per vari motivi. Tra questi menzioniamo:

  • L’istigazione a comportamenti inappropriati che potrebbero portare all’esposizione di contenuti violenti o anche argomenti legati all’uso di droghe.
  • Gli effetti psicologici dell’esposizione ad alcuni tipi di contenuti, come quelli di natura sessuale o anche il cyberbullismo, soprattutto in ambito scolastico o domestico.
  • Questioni relative alla decenza e al decoro nell’ambiente di lavoro.

In tutti questi casi, FlashStart ti permette di decidere come bloccare i siti indesiderati, quale contenuto bloccare e per quali utenti, lasciando all’amministratore di rete molta libertà di personalizzare il filtro dei contenuti.

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Elena Deola

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