È (anche) una guerra cibernetica

Published: Marzo 1, 2022

How to block sites, ones that are dangerous or damaging in many ways

Understanding Internet Security

It's (also) cyberwar

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Il conflitto in Ucraina ha portato allo sviluppo di una guerra che non è solo militare, politica ed economica ma anche Cyber. Questa minaccia colpisce la rete di tutte le organizzazioni, aziende e istituzioni educative situate nel territorio ucraino. Nell’articolo spieghiamo questa difficile situazione e come proteggere i dati e la privacy in Ucraina da tutti i tipi di attacchi.

Notizie sul conflitto in Ucraina, anche dal lato Cyber

Mentre l’ONU definisce l’evoluzione della guerra in Ucraina come un “escalation inaccettabile” e Putin ordina di preparare le armi nucleari ottenendo anche il supporto della Bielorussia, il mondo è preoccupato che l’escalation diventi piuttosto una corsa veloce verso l’inferno a causa di un conflitto atomico globale.

La reazione delle persone in tutto il mondo sta facendo spazio agli atteggiamenti più diversificati: dalle richieste di pace sui social network e nelle piazze, agli hacker Anonymous che, sabato 26 febbraio, hanno reso inaccessibili per lungo tempo i siti web del Cremlino, del Ministero della Difesa sovietico, e hanno costretto la società di trasmissioni russa RT a trasmettere immagini reali dell’Ucraina.

Nel frattempo, la resistenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky sta ottenendo risultati inaspettati, sottovalutati anche dall’esercito russo, che ha già perso più di 5.000 soldati, più di 1.000 veicoli blindati e circa sessanta aerei.
Infine, la richiesta ucraina per l’adesione immediata all’Europa obbliga la NATO a esprimersi e ad esporsi a un impegno nel conflitto che va oltre le sanzioni economiche originariamente annunciate.

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Il conflitto in Ucraina e la sicurezza cyber

Le origini della crisi

Per comprendere l’origine degli attuali conflitti dobbiamo andare molto indietro nel tempo e riconoscere che l’identità del popolo russo è nata a Kiev, non a Mosca, e precisamente intorno all’anno 1.000, quando le popolazioni “Rus” si riunirono nei territori che oggi compongono l’Ucraina occidentale.

L’Ucraina è un paese molto vasto, che si estende da Luhansk nel Donbass, di fede ortodossa, lingua russa e cultura pro-sovietica, fino al confine polacco, 1.200 chilometri di distanza, a Leopoli, influenzata dalla Polonia cattolica e dalla cultura europea.

Il nazionalismo ucraino e russo si sono combattuti al di fuori dei riflettori mondiali, ma spesso con conflitti sanguinosi, per tutto il XX secolo.
Alcuni fatti, d’altro canto, sono storia ben conosciuta, come l’orrenda carestia ucraina con centinaia di milioni di morti negli anni ’30 voluta da Stalin, o il supporto nazionalista ucraino a Hitler contro la Russia durante la seconda guerra mondiale.

Con questo retroscena storico, non sorprende che movimenti guerriglieri separatisti siano stati attivi nell’Ucraina orientale per decenni.
Con il crollo dell’URSS nel 1991, la NATO, preoccupata dal caos politico tra gli stati indipendenti appena nati dotati di armi nucleari, ha iniziato una negoziazione diplomatica che si è conclusa con la promessa di non espandersi verso est. Successivamente, però, ha accettato le Repubbliche baltiche (Estonia, Lettonia e Lituania) e la Polonia.

In questo quadro generale di reciproche preoccupazioni tra superpotenze dotate di arsenali nucleari, la posizione dell’Ucraina è diventata cruciale non solo per motivi strategici ma anche per quelli culturali ed economici, data la produzione del paese e la sua posizione sul Mar Nero.

Il deterioramento della situazione risale soprattutto a febbraio 2014, quando gruppi di soldati russi arrivarono in Crimea e, il mese successivo, supportarono l’esecuzione esecutiva del referendum sulla autodeterminazione della Crimea, che esponeva la volontà dell’area del Donbass di essere annessa dalla Russia. La validità del referendum è stata contestata dal governo ucraino e si è conclusa in una guerra interna contro i separatisti russi, che ha continuato fino ad ora.

Le origini storiche del conflitto in Ucraina

L’importanza di Internet e della sicurezza Cibernetica

Con il retroscena storico che abbiamo appena discusso, è facile vedere come le ragioni di entrambe le parti sono simmetriche, e perché la popolazione dell’Ucraina stessa è divisa e vede la guerra come una necessità: entrambe le parti sostengono di stare combattendo per difendere la propria identità culturale, sia gli invasori sovietici che vogliono proteggere i separatisti e il popolo ucraino vittima dei bombardamenti.

In un puzzle così complesso e difficile da risolvere, la propaganda può giocare un ruolo cruciale poiché, attraverso le menzogne, può spingere la popolazione a combattere in un senso o nell’altro.
Inoltre, le reti IT globali oggi possono diffondere dati ovunque nel mondo, e proprio come Anonymous ha provato che può entrare nei circuiti russi cruciali, così gli hacker sovietici potrebbero scatenare una guerra cibernetica verso altri paesi considerati nemici.

Siamo tutti potenzialmente a rischio: da un lato, della diffusione di contenuti falsi, dall’altro, di attacchi dannosi.
Per questo motivo, FlashStart, che è tra i leader europei nella Cyber Security, è in prima linea per salvaguardare la rete a livello globale.

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Sicurezza informatica in tempo di conflitto

Geoblocking, protezione geografica

FlashStart aiuta efficacemente a ridurre le possibilità di iniezione Dropper bloccando, a livello DNS, l’accesso a siti web compromessi/pericolosi e consentendo, grazie alla funzione esclusiva “Geoblocking”, il blocco della risoluzione DNS verso i siti web ospitati in paesi ritenuti pericolosi.

Sarà tuttavia possibile consentire la risoluzione DNS parziale solo di alcuni siti web provenienti da questi paesi, con totale flessibilità e sicurezza.
Nel nostro dashboard è possibile decidere con quali paesi/nazioni comunicare, ovvero da dove dovrebbe essere possibile ricevere richieste e verso dove gli utenti dovrebbero essere autorizzati a inviarle. Inoltre, puoi selezionare quelli che, invece, dovrebbero essere bloccati per motivi di sicurezza.

In questo difficile periodo storico, il popolo ucraino non deve affrontare solo attacchi militari e politici, ma anche quelli informatici.

Il mondo intero è in realtà minacciato da potenziali attacchi provenienti da Russia, Azerbaigian e altri paesi in quella zona geografica ritenuti pericolosi sia per il sistema che per il singolo utente.
Per questo motivo, FlashStart è particolarmente bravo nel bloccare la navigazione verso i siti web di questi territori pericolosi.

Protezione geografica con Geoblocking di FlashStart

FlashStart per le aziende ucraine

FlashStart ha inaugurato un importante iniziativa che concede protezione gratuita e completa fino al 31 dicembre 2022. Questa opportunità è riservata a tutte le aziende, organizzazioni e istituzioni educative situate nel territorio ucraino.

Un semplice gesto, che però può aiutare il popolo ucraino profondamente colpito in questo terribile momento. FlashStart è impegnata a rendere Internet un luogo sicuro, proteggendolo da ogni tipo di minaccia.
I nostri nodi a Varsavia e Francoforte garantiranno, in ogni caso, l’efficienza del nostro sistema di filtraggio Cloud.

Per richiedere il servizio, invia un’email a: help-ukraine@flashstart.com

L’offerta è valida non solo per i nostri clienti ma anche per tutte le aziende situate nel territorio ucraino. Pertanto, se hai contatti nella zona e desideri proteggerli, ti preghiamo di inoltrar loro questa nostra iniziativa benevola.

Per coloro che desiderano sostenere l’esercito ucraino, è attiva la campagna di raccolta fondi della Banca Nazionale Ucraina: https://bank.gov.ua/en/news/all/natsionalniy-bank-vidkriv-spetsrahunok-dlya-zboru-koshtiv-na-potrebi-armiyi

Puoi attivare la protezione FlashStart® Cloud su qualsiasi tipo di router e firewall per proteggere i dispositivi desktop, mobili e IoT sulle reti locali.

Laura Bartolini

Head of marketing